La Storia

0002Negli anni difficili ma esaltanti del dopoguerra, lo scultore ravennate Walter Magnavacchi si pose l’ambizioso obiettivo di realizzare “una manifestazione diversa ma di sicuro successo come inevitabile reazione dei pittori italiani alle circonchiuse biennali di Venezia e quadriennali di Roma, divenute esclusività, purtroppo, di un ben distinto gruppo di tendenza astrattista e quindi antitetico alla comune sensibilità di esaltazione della bellezza visiva classicamente intesa”.

Nacque così il Concorso di pittura estemporanea, cioè eseguita al momento, inizialmente dedicato alla città di Cervia, dove si svolse nel 1948 e nel 1954, e trasferito poi a Marina di Ravenna, su proposta dell’Azienda di Soggiorno e Turismo ravennate.

0001La prima edizione del Premio Marina si svolse il 3 e 4 settembre 1955 presso il Dancing Joli, dove i 100 pittori ammessi appesero le loro opere ai tronchi dei pini che caratterizzavano la balera. In pochi anni il Marina divenne, nel suo genere, la più importante manifestazione artistica italiana, anche per merito del giornalista e scrittore Luigi Servolini, che a lungo si occupò della sua promozione.
Al cospetto della naturale bellezza del luogo, ogni estate il Concorso richiamava in un crescendo impensato centinaia di pittori da ogni parte d’Italia e dall’estero. Già nel 1956 le adesioni furono 394, l’anno successivo 657, di cui 236 ammessi. Fondamentale per il successo del Premio fu la scelta del suo fondatore di caratterizzarlo come fenomeno mediatico, tralasciando ogni riferimento accademico.
Il Concorso, a tema libero, consisteva nell’esecuzione di un dipinto “la cui tecnica rientri scrupolosamente nel campo della pittura (…) da eseguirsi in qualsiasi punto di Marina di Ravenna”. Il regolamento conteneva inoltre un esplicito invito ad esaltare “attraverso la più nobile interpretazione figurativa (…) le bellezze paesaggistiche e ambientali che caratterizzano la plaga ravennate0003.
Anno dopo anno, personaggi noti nel panorama artistico, come Renzo Biasion, Franco Gentilini, Angelo Biancini, Domenico Purificato, Gastone Breddo, in qualità di componenti della giuria, così come autorità governative e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, presenti alla cerimonia di premiazione, contribuirono ad accrescere l’immagine del Concorso, che passò dagli iniziali due giorni a un’intera settimana.

0007Dal 1960 il Marina ebbe una nuova sede presso il Circolo dei Forestieri, locale moderno e funzionale, con spazi coperti e ampie sale per l’esposizione dei dipinti che favorirono un ulteriore sviluppo del Premio, arricchito da concorsi collaterali e serate di intrattenimento. Da uno scritto di Luigi Servolini del 1961, in cui ringrazia il ministro Benigno Zaccagnini “fervido sostenitore del Premio”, gli inviati della RAI, della Cinematografia e “quanti hanno vissuto le emozioni, i colori , la fraternità gioiosa della Sagra della pittura nella stupenda oasi di Marina”, si percepisce quanto fosse forte “l’orgoglio della felicità di questo Concorso nazionale che nel suo genere ha fama di primato”.
Nonostante il trascorrere del tempo e i forti mutamenti sociali che caratterizzarono gli anni Settanta, il Marina fu riproposto puntualmente ogni anno mantenendo inalterata la sua formula originaria. Anche le difficoltà derivate dall’improvvisa scomparsa di Magnavacchi, avvenuta nel 1981, furono superate grazie all’impegno di un gruppo di volontari che, riuniti in un’associazione intitolata allo stesso fondatore, seppero mantenere vivo e attraente il Premio.

0009Ma fu proprio quel “modello” a rivelarsi sempre più distante dalle tendenze e dal comune sentire delle nuove generazioni di artisti, facendo registrare alla fine degli anni Novanta un netto calo dei partecipanti, in un clima ormai mutato rispetto all’atmosfera gioiosa e di festa che nel passato aveva caratterizzato la manifestazione. Le nuove sfide degli “anni zero” posero il Marina di fronte a scelte radicali e per la prima volta il Premio decise di fermarsi.
Il legame affettivo con la manifestazione e con la località marittima convinse l’Associazione Capit di Ravenna a riportare alla ribalta il Premio di pittura dopo 0001 (9)due anni di interruzione. Così, a partire dal 2003, abbandonando la formula del concorso estemporaneo, sperimentando nuove modalità e coinvolgendo artisti affermati, l’immagine della manifestazione è stata rilanciata, in Italia e all’estero.
Da allora, dopo l’esposizione locale, le mostre del Marina sono state portate a Roma (2003), Parigi (2004), Berlino (2005), ArteFiera di Forlì (2006), Parenzo (2007) e, dal 2008, nelle prestigiose sale del MAR, il Museo d’Arte di Ravenna. Nel corso delle edizioni, svariati nomi celebri nel panorama artistico internazionale hanno preso parte alla manifestazione, come si può evincere dall’Albo d’oro.
Dal 2011 la partecipazione al Premio è limitata ai giovani artisti, con l’opportunità di esporre in una sala personale al MAR o, come avvenuto nella scorsa edizione, nel settecentesco Palazzo Rasponi dalle Teste.